Бюсты двух святых

“Dal boschetto è venuto ancora il cigno blu della notte portando sulle ali venerate reliquie.” Sergej Aleksandrovič Esenin Бюсты двух святых Сиенский скульптор конца XV века — начала XVI века Скульптуры из полихромного и позолоченного дерева высотой 46 см Драпированные одежды украшены изысканными стилизованными цветочными композициями, нарисованными на драгоценных золотых тканях. Искусная резьба характеризует сложные […]

弗朗西斯科·巴萨诺(FRANCESCO BASSANO)

“L’inverno non è una stagione è un’occupazione.” Sinclair Lewis 弗朗西斯科·巴萨诺(FRANCESCO BASSANO) (巴萨诺德尔格拉帕 1549 – 威尼斯 1592) 冬天的寓意 布面油画 92 x 135 厘米 这幅画体现了弗朗切斯科·巴萨诺(Francesco Bassano)典型的艺术特征:场景的“神秘味道”,会产生结块的浓稠的绘画材料,以及白布上显著的“丝状”笔触,都属于弗朗切斯科·巴萨诺(Francesco Bassano)画册的特征,再加上叙事部分细腻的处理,让我们可以确认这是他亲手完成的作品。 保存完好。 阿拉贝拉·奇法尼(Arabella Cifani)教授的鉴定。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 圣殇 藝術品, 雕塑 乔瓦尼·马尔奇奥里(GIOVANNI […]

莱安德罗·巴萨诺(LEANDRO BASSANO)

“Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento.” Franco Arminio 莱安德罗·巴萨诺(LEANDRO BASSANO) (巴萨诺德尔格拉帕 1557 – 威尼斯 1622) 田园风光 布面油画 107 × 143 厘米 莱安德罗·巴萨诺(Leandro Bassano)作画特点在这幅画中都体现得淋漓尽致。 干燥的绘画材料,人物的处理方式(基本上是先裁剪下来然后在现场布置)以及人物的姿势,让人能在巴萨诺大师中一眼认出这部作品的作者。 保存完好。 阿拉贝拉·奇法尼(Arabella Cifani)教授的鉴定。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, […]

阿尔伯特·库伊普(ALBERT CUYP)

“Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno.” Michelle de Montaigne 阿尔伯特·库伊普(ALBERT CUYP) (多德雷赫特 1620 – 1691) 全家福 布面油画 120 x 165 厘米 右下角签名 在这幅巨大的全家福中,家庭成员身穿朴素的服装,与当时的加尔文主义风格完美契合。 妻子显得腼腆而谨慎,女儿们在身旁,而一家之主位于画面的中心位置,摆出一副庄严而欣喜的神态,仿佛在证明所收获的幸福。小孩是家族财产的继承人,手持一根高尔夫球杆,证明了这个家庭在社会上的显赫地位。 保存状态很好。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 圣殇 藝術品, […]

两大柱头

“Si costruisce il capitello prima della colonna: l’ossessione di incoronare qualcosa che ancora non esiste.” Fabrizio Caramagna 两大柱头 法国 13至14世纪 石头 高49厘米x长48 厘米 卡拉索斯呈喇叭状,布满了高浮雕葡萄藤和葡萄串,并以一种连续环绕的方式雕刻而成。 葡萄藤和葡萄在基督教中象征着幸福、繁衍和祝福,表示这两座雕塑的创作灵感源于教会。 两个柱头上都盖有一个八角形的顶板。 保存状态很好。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 圣殇 藝術品, 雕塑 乔瓦尼·马尔奇奥里(GIOVANNI MARCHIORI) […]

旅行婚礼镀金礼盒

“Ci vorrebbe un baule dove poter includere tutti i cattivi ricordi e lasciarlo per sempre nella cassetta polverosa nella memoria.” Anonimo 旅行婚礼镀金礼盒 16世纪上半叶的波河大师 高34 厘米 x 长 85 厘米 x 深38 厘米 非常罕见的木制镀金婚盒被认为是理想的结婚礼物,用来收纳新娘最珍贵的宝物。 盖子、正面和侧面全部雕刻着一层总状花序图案、展翅的飞鹰、灵缇犬和奇异的动物。 保存状态良好(镀金装饰部分有轻微的缝隙)。 独创的金属元素。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 […]

钉在十字架上的基督

“Seguitemi, vi farò pescatori di uomini” Gesù di Nazareth 钉在十字架上的基督 16 世纪上半叶的意大利中部 彩陶雕塑 95 x 95 厘米 以彩陶为模型,基督的身体向右肩倾斜,脸上的神情表示一种平静的屈从。 柔软的褶裥包裹着臀部,而胸部则以赤裸裸的现实主义手法展现。 原始彩色。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 圣殇 藝術品, 雕塑 乔瓦尼·马尔奇奥里(GIOVANNI MARCHIORI) 對象, 藝術品 十字架 藝術品, 雕塑 两大柱头 對象, […]

埃菲比(EFEBO)的头

“Fate ch’io possa esser bello nel profondo della mia anima.” Socrate 埃菲比(EFEBO)的头 罗马,帝国时代 1至2世纪 白色大理石 高22 厘米 年轻的埃菲比(EFEBO)脸上表现出平静的表情。 经过细致的雕刻工艺,我们可以看到头发下的脸庞,头发被一根发带系住,呈现一绺绺细小的头发。 保存状态良好(鼻子和下巴处有缝隙)。 菲奥雷拉·福蒂(Fiorella Foti) 教授的鉴定。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 圣殇 藝術品, 雕塑 乔瓦尼·马尔奇奥里(GIOVANNI MARCHIORI) 對象, 藝術品 十字架 藝術品, […]

准备中的工作表

“Questo è il mio ritratto, questa è la mia nobiltà: […] l’ho conquistata a prezzo di innumerevoli fatiche e pericoli Gaio Mario 雅各布·阿米戈尼(JACOPO AMIGONI) (威尼斯 1682 – 马德里 1752) 教士的肖像 布面油画 98.5 x 78.5 厘米 准备中的表 对人物心理特征的深入探索让雅各布·阿米戈尼 (Jacopo Amigoni) 的这幅《教士的肖像》显得与众不同。 他的典型手法就是通过对立的方式,赋予人物一种自然的风格和移动感。 在这位威尼斯大师的其他许多肖像作品中,可以发现通过阴影部分的微调,可以赋予面部肤色,轻盈的衣服布料以及饰边的细致处理一种自然的效果。 保存状态很好。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 […]

乔瓦尼·弗朗西斯科·巴比耶里(GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI)

“Quel che ho scritto ho scritto.” San Giovanni Evangelista 乔瓦尼·弗朗西斯科·巴比耶里(GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI) 被称为格尔奇诺(GUERCINO) (琴托1591 – 博洛尼亚 1666) 圣约翰福音传道者 布面油画 65 x 51 厘米 圣约翰福音传道者这幅轰动一时的作品以温暖的色彩、经典的画面轮廓和年轻而细致的线条,构成了乔瓦尼·弗朗西斯科·巴比耶里(GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI),即格尔奇诺(GUERCINO)的一个非凡的艺术典范。 这幅画体现了大师画作的特征:鲜艳色泽的身体,柔和的衣褶,明亮的纹理。 这幅画所用的模型与格尔奇诺(GUERCINO)的另一幅杰作《大卫王向乌利亚送信》的中心人物一致。 这幅作品另含有尼古拉斯·特纳(Nicholas Turner)教授的书面交流。 尼古拉斯·特纳(Nicholas Turner)教授的鉴定。 我們收藏的其他作品 藝術品, 雕塑 海王神的头 藝術品, 雕塑 两位圣人的半身像 藝術品, 雕塑 埃菲比(EFEBO)的头 藝術品, 雕塑 钉在十字架上的基督 藝術品, 雕塑 巴克斯·埃布罗(Bacco Ebbro) 藝術品, 雕塑 Sedes Sapientiae 藝術品, 雕塑 […]

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Arabella Cifani

Nata a Torino, laureata con dignità di stampa in storia della Critica d’Arte. Attiva a livello nazionale ed internazionale. Ha scritto oltre una quarantina di libri pubblicati presso prestigiosi editori stranieri e italiani e circa duecentocinquanta saggi per le più importanti riviste d’arte mondiali.

In numerosi volumi e studi, ha offerto a livello europeo, fondamentali scoperte documentarie e storico-artistiche su Nicolas Poussin, Piero da Cortona, Antonio Van Dyck, Guido Reni, Guercino, Giovanni Francesco Romanelli, Alessandro Allori, Carle Van Loo, Carle Dauphin, il Legnanino, Vincenzo Vela, Giovanni Antonio Molineri, Luca Longhi, Angelika Kauffmann, Luigi Sabatelli, Pietro Benvenuti, Vincenzo Camuccini, il Morazzone, Daniel Seiter, Alvise Vivarini, i Cignaroli, l’Orbetto, Callisto Piazza, Pietro Domenico Ollivero e  molti altri artisti.

Ha collaborato, e collabora, al “The Burlington Magazine”, “Bollettino d’Arte”, “Revue du Louvre”, “Saggi e ricerche di storia dell’arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia”, “Paragone”, “Bulletin du Musée Hongrois des Beaux-Arts”, “Arte Veneta”, “Arte Cristiana”, “Storia dell’Arte”. Ha collaborato, inoltre, alle pagine artistiche de “L’Osservatore Romano”, ad “Antiquariato”, “FMR”, “Il Quirinale”. 

Ha partecipato con studi innovativi a grandi mostre del Louvre, della National Gallery e della Royal Academy di Londra, di Palazzo Venezia a Roma, collaborato   con l’Enciclopedia Treccani e l’Università della Sapienza di Roma.  Dal 2008 al 2011 è stata Direttore Artistico della Fondazione Pietro Accorsi di Torino e ha portato il museo a risultati straordinari sul piano nazionale ed internazionale, culminati nel prestito dell’ottobre 2011 da parte del Quirinale del celeberrimo “doppio corpo” di Pietro Piffetti.

   Nel 2008 è stata nominata dal Presidente della Repubblica, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2015 è redattore responsabile del settore libri del «Giornale dell’Arte», iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Torino dal luglio 2018. Dal 2021 collabora, con articoli di storia dell’arte, con le pagine nazionali di Repubblica.it e con Repubblica.   Esperta in dipinti antichi. Perito d’arte del Tribunale di Torino, Iscritta al Ruolo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio di Torino.

Si occupa di grandi temi dell’arte europea, italiana e piemontese dal Quattrocento al Settecento, con particolare interesse per la storia del collezionismo, la pittura francese del Sei-Settecento e quella fiamminga del Seicento, la pittura di genere, di paesaggio e di ritratto, l’iconografia e l’iconologia sacra, i mobili italiani e francesi del Sei-Settecento.

Stefano Causa

Professore di storia dell'arte moderna e contemporanea all'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli

Nato a Napoli il 25 novembre del 1966, ha compiuto a Firenze gli studi con Carlo Del Bravo e Mina Gregori, laureandosi, nel giugno del ’91, con la Gregori stessa, Ferdinando Bologna correlatore.

A Napoli è stato assistente di Ferdinando Bologna (1925-2019) a partire dal 1990 collaborando, tra l’altro, alla mostra su “Battistello e il primo naturalismo a Napoli” (1991) e sviluppando, in contributi su ‘Paragone’, sul ‘Bollettino d’Arte ‘ e su ‘Prospettiva’, i frutti del lavoro di quella mostra. Ha una formazione di conoscitore longhiano nel settore dell’arte cinque sei e settecentesca che, nel corso degli anni, ha integrato  con incursioni nella storia della critica (risale al 2001 un libro su Longhi e la modernità), nei campi della pittura novecentesca italiana e francese (del 2003 un volume su Balthus; del 2008, una mostra su Anna Salvatore e il neorealismo; del 2009 un’esposizione su questioni di futurismo a Napoli), nonché nella museografia e nella storia delle esposizioni (due libri sulla mostra del 1938 sui tre secoli della pittura napoletana e su quella del 1964 sulla natura morta).

Ha lavorato sulla grafica e la pittura del ‘500 (da Battista Franco al Granello fino a Teodoro d’Errico, Imperato, Valeriano e Pulzone, Azzolino e al siciliano Pietro D’Asaro). Le ricerche sei e settecentesche sono invece confluite in un volume su Battistello (2000), passando per una raccolta di saggi di storia e critica d’arte (la “Strategia dell’attenzione” del 2007) e per un volume su Salvator Rosa (2009). Sulla figura di Battistello in relazione al caravaggismo piemontese a Roma, è tornato in una mostra, curata nel 2019 presso la Pinacoteca Sabauda di Torino. E sul Caracciolo ha in preparazione una mostra che aprirà a Napoli nella primavera del 2022. Gli affondi su Giordano sono documentati in un saggio sulla rivista ‘Kronos’ (2005), in almeno due contributi su Giordano negli anni 1660, e nel catalogo di una mostra monografica sul pittore, da lui curata, apertasi al Petit Palais di Parigi il 12 novembre del 2019, la prima mai organizzata in Francia sul grande maestro barocco. Una redazione diversa dell’esposizione su Giordano, da lui curata con Patrizia Piscitello, si è aperta a Capodimonte l’8 ottobre 2020. Quanto al pieno ‘6oo e al ‘7oo, si è occupato soprattutto della bottega di Stanzione, di Pacecco de Rosa, di Onofrio Palumbo, di Marullo, di Farelli, di Traversi, del genovese Giovanni Stefano Maja, di Francesco Solimena e di Francesco De Mura con alcuni interventi sulle riviste ‘Confronto’, ‘Kronos’ e ‘Paragone’. Del viterbese Domenico Corvi ha scoperto un dipinto cruciale nelle raccolte del Pio Monte.

Per l’800 ha incentrato il lavoro soprattutto sui paesisti stranieri a Napoli (al 2004 risale una mostra monografica su Pitloo curata insieme a Marina Causa e un libretto su Pitloo e Raffaello Causa); ma si è occupato anche di Francesco Hayez e Domenico Morelli in relazione al melodramma verdiano e alla pittura ‘come suggerimento del teatro’, nonché di problemi di malasorte della scultura meridionale ottocentesca e di primo ‘9oo.

Nel 2019 ha curato, a Capodimonte, un’esposizione del maestro di Anversa Jan Fabre. Dentro un progetto di lavoro, in progress, sulla critica d’arte a Napoli nel corso del ‘9oo, specie di matrice longhiana, ha pubblicato saggi su Bologna, su Causa, su Marina Causa, su Previtali e sulla Gregori.

E’ supervisore scientifico delle collezioni seicentesche di Capodimonte (dal 2018) e, dal 2011, si occupa di promuovere la conoscenza della Cappella del Tesoro di San Gennaro con una serie di volumi (l’ultimo nel 2018). Su incarico del direttore di Capodimonte sta riallestendo, dal novembre 2020, le sale sei e settecentesche del secondo piano, e quella della Farnese al primo. Fa parte, inoltre, dal maggio del 2019, del Comitato Scientifico del Pio Monte della Misericordia. E’ stato nel vetting della Biennale dell’Antiquariato di Firenze per l’anno 2019. Fa parte del comitato scientifico delle riviste ‘Studi di storia dell’arte’ (Todi) e ‘Confronto’. Negli anni 1980 e nei primi anni ’90 ha scritto articoli per ‘Napoli Oggi’, ‘Il Giornale di Napoli’ e ‘Il Mattino’; collaborando con la ‘Nazione’ di Firenze e il ‘Resto del Carlino’ di Bologna; suoi articoli sono apparsi sul ‘Giornale dell’Arte’ (con cui collabora tuttora), ‘Segno Cinema’, ‘Art Dossier’, ‘Bell’Italia’, la ‘Gazzetta Antiquaria’, la ‘Repubblica’, il ‘Corriere del Mezzogiorno’ e la rivista dell’Enciclopedia Italiana’.  E’ appassionato di civiltà musicale afro-americana.

Paolo Erasmo Mangiante

Titolo di studio

Il N.H. Paolo Erasmo Mangiante è nato a Genova il 25 febbraio 1937. Medico chirurgo. Specialista in Odontoiatria, Radiologia e Chirurgia plastica.
Libero Docente e professore Ordinario di Chirurgia Maxillo–facciale,  dal 1986 direttore del Dipartimento (DI.S.T.BI.M.O) e Presidente del Corso di Laurea di Odontoiatria presso l’Università di Genova. Scienziato e chirurgo di fama internazionale. Autore di più di cento pubblicazioni scientifiche e di numerose monografie, due delle quali “Patologia dei Seni mascellari” e “Le Nevralgie del Trigemino” hanno ottenuto il primo e il terzo Premio San Marino. Nel 1974 è stato invitato dalla Harvard University di Boston a tenere un seminario sulle sue prime esperienze a livello mondiale di “Attecchimento delle mucose umane coltivate in vitro”.

  • Commendatore dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro.
  • Cavaliere di Croce e Devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni, di Rodi e di Malta.
  • Delegato per la Genova e la Liguria degli Ordini Dinastici di Casa Savoia dal 2007 al 2020.
  • Vice Presidente della Delegazione ligure dell’Associazione Dimore Storiche Italiane

Attività in ambito didattico, storico e letterario

In campo letterario è autore di ROMANZI di successo, vincitori di numerosi premi letterari:

  • L’albero del Barbagianni. Novecento ed, Palermo,1997.
  • Per amore e per rabbia.De Ferrari ed.Genova,2004.
  • Collezionista,conoscitore e critico d’arte.

Autore delle seguenti:

 MONOGRAFIE:         

  • “Goya e l’Italia”Palombi-Roma ,1992.
  • “Goya e Italia” a cura della Diputacion Provincial de Zaragoza,2009.
  • Goya attraverso ei suoi autoritratti” etgraphiae,Roma,2015
  • “L’alba del Rinascimento” Solfanelli. Chieti, 2019
  • “Antonello da Messina, genio del Rinascimento” in corso di stampa


ARTICOLI

  • “La svolta del Goya in Italia. (Un capolavoro romano del Goya)”, Boletín del Museo e Instituto Camón Aznar, XXXVIII, 1989, pp. 37-54.
  • “El Goya italiano: un estado de la cuestión”, Goya, 244, 1995, pp. 212-226.
  • “Goya y el clasicismo romano de los años ’70”,Goya, 263,1998, pp. 107-117.
  • “Pinturas de tema mitológico del joven Goya”, Goya, 299, 2004, pp. 85-98.
  • “La decoracion del Palacio de Sobriadel:un modello preparatorio de Francisco Goya para el fresco del Sueno de San Josè” Boletín del Museo e Instituto Camón Aznar,  121-154.
  • “La magnificenza dei Grimaldi.Benefattori,mecenati e committenti di artisti insigni.” in “I mille anni dei Grimaldi”Atti del Convegno. Villa Marigola 7 settembre 2010.Pag.19-42.
  • “El Greco, dibujante en Italia.Analisi Reflectografico de una tabla inedita del periodo veneciano”.Boletín del Museo e Instituto Camón Aznar, CVII, 2011, pp.121-154.
  • “Goya y el ambiente artistico romano” in “Goya y su contexto”. Seminario internacional, 27-29 octubre 2011 en la Institucion
  • “Fernando el Catolico” Colecion Actas, Zaragoza, 2013, pag.285-299
  • “Goya di passaggio a Genova” La Casana, N° 3 pag.43-47. Genova 2018


SEMINARI E CONGRESSI INTERNAZIONALI

  • “Lecciones sobre Goya II. Goya Joven” in“Goya y el Palacio de Sobriadel” Seminario internacional, Museo de Zaragoza. Zaragoza 23-24 enero 1997.
  • “Goya y el ambiente artistico romano” in “Goya y su contexto” Seminario internacional, 27-29 octubre 2011 en la  Institucion “Fernando el Catolico” Zaragoza, 2013.
  • “El primer autorretrato de Goya ” Museo de Zaragoza,settembre Zaragoza,2014
  • “Goya e Guido Reni”Palazzo Pretorio,15 Giugno -10 Agosto , Pontedera,2017
  • “Un inedito ritratto di Franceso Goya” Seminario internazionale Orestano,2018
  • “Un redivivo autoritratto di Francesco Goya” Seminario internazionale Istituto italiano di cultura,7 dicembre, Malta,2018
  • Goya a Bologna non solo per curiosità” Seminario internazionale Collegio spagnolo, 10 giugno 2019
  • Angeli e demoni nell’opera di Goya” Seminario internazionale Santa Maria Tiberina 13,14 luglio 2019.


Attualmente è presidente del Comitato Scientifico della Mostra “Attorno a Goya” nell’ambito di Parma 2020 città della cultura che avrà sede presso il Castello di Rivalta (Piacenza), maggio –settembre.

Fiorella Foti

Fondatrice e Direttrice Artistica dell’Orchestra “Gruppo d’Archi Veneto”

Titolo di studio

Laurea in Lettere Classiche, conseguita a 21 anni presso l’Università degli Studi di Padova, con punti 110 e lode (tesi in Etruscologia e Antichità Italiche – relatore: Prof.ssa Giulia Fogolari, Sovrintendente alle Antichità delle Venezie _ e biennio di Perfezionamento presso l’Alta Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Bologna.

Attività in ambito didattico, storico e letterario

Campagne di scavo in Francia (Borgogna, 1975 e ‘76), sotto la supervisione del Prof. Christian Peyre, direttore del Dipartimento di Antichità dell’École Normale Supérieure di Parigi.

Catalogazione dei reperti di scavo di siti della Locride (1976-77), per conto del Ministero dei Beni Culturali, su mandato del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e spesso relatrice a Congressi su temi inerenti la civiltà magno-greca.

Vincitrice col massimo dei voti (80/80) del Concorso nazionale a cattedra per la docenza, dal 1977 al 1992 si è dedicata all’esperienza didattica in veste di docente di italiano, latino, greco e storia, continuando comunque la sua ricerca storico-archeologica, con particolare interesse verso l’ambito locale, e contribuendo alla scoperta di significativi documenti storiografici inerenti la Città di Vittorio Veneto (dove ha risieduto fino al 1977).

I risultati delle sue ricerche sono confluiti in varie pubblicazioni. Tra le più rilevanti:

Ceneda – Serravalle – Vittorio Veneto: cenni storici e documentazione postale” (con E.Tranchini, 1975);

Guida del Vittoriese – Storia, arte, folklore” (1982);

Le antiche fabbriche di armi bianche a Ceneda e a Serravalle” (con E.Tranchini, 1983);

Autrice di vari Articoli su riviste specializzate di Archeologia, Storia antica e medioevale.

Studi e attività in ambito musicale

Fondatrice e componente dell’Orchestra “Camerata Strumentale Veneta”, suona tra i violinisti dell’Ensemble “Gruppo d’Archi Veneto” (da lei creato nel 2003, del quale è anche Direttrice Artistica – www.gruppodarchiveneto.it)

Per oltre trent’anni, dal 1971 al 2005, ha ricoperto il ruolo di Direttrice Artistica del Concorso Naz. di Violino “Premio Città di Vittorio Veneto” e delle collaterali Rassegne d’Archi “Mario Benvenuti”, ed è stata anche componente e coordinatrice del Comitato Artistico (in cui si sono avvicendati i Maestri Salvatore Accardo, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Luciano Chailly, Piero Farulli, Giorgio Ferrari, Bruno Giuranna, Leonardo Pinzauti, Uto Ughi, Renato Zanettovich).Artefice della designazione del Concorso e delle Rassegne di Vittorio Veneto quali rappresentanti ufficiali dell’Italia nell’E.M.C.Y (= European Union of Music Competitions for Youth, con sede a Monaco di Baviera), sancita nel Congresso di Oslo del 1998, per otto anni ha fatto parte dello stesso Organismo europeo prima in veste di Delegato Ufficiale per l’Italia, e in seguito quale uno dei cinque componenti del Comitato Direttivo. Sempre in prima linea nel favorire gli scambi culturali tra giovani strumentisti europei e nel tenere i contatti con prestigiosi Enti (tra cui: “Fondazione Hindemith” di Blonay-Svizzera; Fondazione “Moulin d’Andé”, Normandia-Francia; “Joventudes Musicales España”, Barcellona; “Gustav Mahler Jugendorchester” di Vienna, all’epoca della direzione del Mº Claudio Abbado), è stata spesso invitata in Europa a tenere seminari, conferenze, coordinamento di gruppi di studio.

Ha fatto parte di Giurie di vari Concorsi musicali internazionali (tra cui Parigi, Berna, Vigo, Weimar, Toledo, Zagabria, Vienna, Linz, Praga ….).

Tra il 1994 e il 2000 è stata chiamata a ricoprire l’incarico di responsabile dell’attivazione, organizzazione e gestione artistica dei Concorsi Nazionali di Violoncello “F.Gallani” di Lodi e “Francesco Serato” di Castelfranco Veneto.

Nel 2002 la R.A.I. – di concerto con l’E.B.U. (= European Broadcastings Union) – ha individuato in lei la referente artistica per il “Progetto Eurovisione”.

Dal 1992 al 1999 ha collaborato con il quotidiano “Il Gazzettino” di Treviso per la critica musicale ed è autrice di vari articoli, testi specialistici e pubblicazioni di carattere musicale, tra cui il volume commemorativo per il 150° dell’Istituto Musicale “F.Manzato” di Treviso (2009, che ha meritato l’apprezzamento del Presidente della Repubblica dell’epoca, Giorgio Napolitano).

Tra i soci-fondatori dell’Associazione “MusicArchi”, ne ha ricoperto il ruolo di responsabile della programmazione artistica, ideando e curando l’organizzazione di varie iniziative attivate “a latere” del Concorso di Violino di Vittorio Veneto (“Concerto di Primavera”, “Concerto di apertura” , “Premio alla Carriera”, “Vittorio Veneto String Festival”, Masterclasses per strumenti ad arco, ecc.).

Tuttora presta frequentemente la propria opera in qualità di consulente e responsabile artistico-organizzativo di iniziative inerenti l’ambito musicale (stagioni concertistiche, festivals ecc.).

Per la “dedizione e l’impegno profusi in tanti anni a favore della Musica e dei Giovani Musicisti”, su segnalazione del Presidente dott. Gualtiero Nicolini l’Ass.ne Naz. Liutai Artistici di Cremona le ha attribuito il Premio ANLAI 2015.